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Harold Blum, Direttore degli Archivi Sigmund Freud della Biblioteca del Congresso a Washington, ha riportato a Firenze questa lettera inedita di Freud; ne ha dato comunicazione presso la Clinica Psichiatrica dell'Università, diretta dal prof. Adolfo Pazzagli, in occasione di un incontro preparatorio al congresso IPA su “Psicoanalisi e Arte” che si terrà dall'11 al 13 aprile 1997.
La lettera è stata scritta da Freud a Martha il 7 settembre 1896, durante la tappa fiorentina di un viaggio in Italia che una breve remissione della malattia del padre, da mesi in precarie condizioni, aveva consentito. Il padre morirà poche settimane dopo il rientro di Freud a Vienna.
Consideravo altamente probabile che Freud avesse scritto una lettera da Firenze, sapendo che vi aveva soggiornato nel settembre 1896 e conoscendolo, inoltre, come il corrispondente forse più prolifico della storia. Perciò ho cercato e ho avuto la fortuna di trovare questa lettera, finora in pratica sconosciuta e inedita, negli Archivi Sigmund Freud della Biblioteca del Congresso a Washington (D.C.), negli Stati Uniti. E avendola trovata, mi è parso quanto mai opportuno portarla a Firenze, perché fosse letta e compresa proprio nel luogo in cui era stata scritta, a distanza di cento anni quasi esatti, durante la “stupenda settimana” trascorsa da Freud a Firenze.
Identificandoci con Freud, ci appare chiaro che una simile lettera