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Nei giorni 18, 19 e 20 ottobre 1996, nella bella cornice dell'Ospedale Villa S. Giuliana di Verona, si è svolto il convegno internazionale “L'istituzione, la mente del terapeuta e gli scenari del gruppo”.
Il convegno è stato promosso da un'ampia, quanto rara, convergenza di interessi sul tema da parte della struttura ospedaliera, dell'amministrazione comunale, della Regione e del'lUniversità. L'apertura, con i cosiddetti “saluti” delle autorità, è stata una testimonianza degli sforzi che da più parti vengono fatti, in un periodo di continui cambiamenti e slittamenti legislativi, intorno alla salute mentale, nell'intento di sfuggire ad un'ottica puramente farmacologica.
I lavori congressuali sono stati introdotti da una relazione di G. Rugi, che è stato anche il concreto organizzatore del convegno, sullo stato dell'arte: “Le evoluzioni delle teorie psicoanalitiche sui gruppi”, a partire dalle concezioni freudiane dell'“altro” presente nel soggetto e partecipe della costituzione di un'identità personale, fino al paradigma di “campo”, ai costrutti relazionali, ai meccanismi di comunicazione preverbali: il contagio ipotizzato da F. Corrao, le valenze, le emozioni che attraversano le relazioni prima di strutturarsi come affetti.
La relazione di E. Gaburri: “Il campo gruppale e la non-cosa”,