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In un lavoro del 1992 G. Di Chiara parla dell'analisi come di un incontro, di un racconto e di un commiato: tre momenti non solo uniti da una successione temporale, ma interdipendenti tra di loro e reciprocamente legati. Ad un buon incontro è più probabile segua un articolato racconto che apra la via ad un soddisfacente commiato. L'insieme costituito da queste tre fasi è caratteristico, a mio giudizio, non soltanto dell'analisi, ma anche dei trattamenti psicoterapeutici, ognuno con la sua specificità. Personalmente farei tuttavia coincidere l'incontro non solo con l'inizio del trattamento, ma, precedentemente ad esso, con quell'insieme di contatti che vanno dalla prima telefonata ai primi colloqui.
Soprattutto al momento attuale in cui siamo spesso fatti oggetto delle più varie richieste d'aiuto, da parte di potenziali pazienti con patologie sempre più gravi, a volte con precedenti esperienze terapeutiche spesso interrotte o con informazioni sommarie ed inesatte sulle terapie psicologiche, diventa sempre più importante dedicare un'attenzione specifica a questi primi contatti. All'interno del loro contesto lavora più o meno silenziosamente una serie di elementi frutto