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Tre contributi sulla sessualità comparsi negli ultimi due anni vanno segnalati in particolare. R. Binswanger (, 7, pagg. 644-670) ha pubblicato un lavoro sulla masturbazione infantile, considerandola da un punto di vista genetico, con specifico interesse verso l'anoressia e la bulimia nervosa. L'Autore si occupa della masturbazione infantile nell'ambito dell'evoluzione narcisistica e ne sottolinea vari aspetti: essa promuoverebbe la percezione del proprio limite, svolgerebbe una funzione compensatoria e faciliterebbe una maggiore autonomia del bambino. Nelle sue riflessioni, Binswanger riprende un lavoro di , in cui viene descritta una linea evolutiva che fa derivare lo sviluppo di alcune funzioni autonome dell'Io dall'attività masturbatoria. Binswanger, tuttavia, sottolinea la componente interattiva tra il bambino e i suoi oggetti primari e ricorda alcune esperienze vissute durante sedute di psicodramma in cui due pazienti drammatizzavano le reazioni delle loro madri alla scoperta dell'attività autoerotica. La sua esperienza clinica lo porta a individuare quattro modalità reattive del genitore. La reazione “sana” sarebbe quella dell'irritazione, in quanto consentirebbe al bambino di sentire un limite e nello stesso tempo ne favorirebbe l'autonomia. Le altre tre forme di reazione, l'orrore, l'erotizzazione e il comportamento “liberale”, impedirebbero invece l'attività masturbatoria e quindi lo sviluppo delle funzioni dell'Io sopra menzionate.