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Il congresso ha raccolto adesioni numerose, in maggioranza fra i colleghi statunitensi, latino-americani, spagnoli e francesi, certo attratti dall'argomento quanto dalla splendida città. I relatori stranieri hanno spesso ricordato ciò che Freud disse intorno all'arte e all'infanzia dell'artista. La minoranza di soci italiani, fra cui un gruppetto impegnato nell'ottima organizzazione congressuale — come Piccioli, Pazzagli, Amati-Mehler, Magherini, Semi — ha dato un consistente apporto innovativo, con contributi di cui diamo conto molto in sintesi, scusandoci per le esclusioni.
Graziella Magherini concentra lo studio sull'opera di Giovanni Bellini, le sue Madonne con bambino e in particolare la Sacra Allegoria, esposta agli Uffizi. Bellini non conobbe la madre e fu mal visto dalla matrigna, ma fu presto accolto in bottega dal padre pittore. Molte delle sue Madonne non guardano il bambino, che spesso giace loro in grembo come morto. Nella Allegoria poi si vedono tre donne che non guardano quattro bellissimi bambini intenti a giocare