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L'oggetto di questo lavoro è costituito dall'indagine condotta su alcuni casi clinici nella storia dei quali era presente un accudente significativo ma altamente problematico. Le qualità dell'accudente e i bisogni dell'accudito istituivano un rapporto di bisogno e di paura che era suscettibile di complesse e diverse risposte organizzative. Vengono indagati quindi i tentativi di avvicinamento e le misure difensive messe in atto dentro e fuori dall'analisi nei confronti di questo conflittuale oggetto accudente.
Cercheremo ora di specificare quali siano i riferimenti teorici ai quali attingiamo nell'impostare il concetto di “Idealizzazione e rispecchiamento idealizzante”.
Per quanto riguarda l'argomento dell'idealizzazione facciamo specifico riferimento alla interpretazione che di esso da Kohut e dopo di lui ha sviluppato il filone bibliografico che attinge alla psicologia del sé (Basch 1994, Bacal 1994).
Senza prendere le mosse dalle originarie formulazioni di Kohut, ancora legate alla tradizione freudiana, relativa alla autonomia delle pulsioni narcisistiche (Ornstein 1991), vogliamo ricordare che questo Autori richiamandosi all'esperienza emotiva perviene a considerare come facente parte dello sviluppo normale il