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Nel suo lavoro “La paura del breakdown”, scritto nel 1963, Winnicott definisce in questo modo il concetto di breakdown (collasso, crollo):
“Ho intenzionalmente usato il termine breakdown perché è piuttosto vago e perché potrebbe significare varie cose. Nell'insieme la parola può essere intesa, in questo contesto, come se significasse il fallimento di un'organizzazione difensiva. Ma immediatamente noi ci chiediamo: una difesa contro che cosa? E questo ci conduce nel significato più profondo del termine, poiché sentiamo la necessità di utilizzare la parola breakdown per descrivere lo stato di cosa impensabile che sottende l'organizzazione difensiva.
“Si potrà notare che mentre è legittimo pensare che nell'area delle psiconevrosi è l'angoscia di castrazione che si trova dietro le difese, nei fenomeni più psicotici che stiamo esaminando, è un breakdown nel raggiungimento di un Sé unitario che ci viene indicato. L'Io organizza difese contro il breakdown della sua organizzazione ed è questa organizzazione che viene minacciata. Tuttavia, l'Io non può organizzarsi contro il fallimento ambientale, nel momento in cui la dipendenza è un fatto vitale” (Winnicott, 1989, 88, corsivo mio).