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Dei cinque quadri dipinti da Sandro Botticelli sul tema della Adorazione dei Magi il Tondo, del quale qui intendo interessarmi, è il secondo in ordine cronologico. Se mi concentrerò su di esso, non è però solo perché si tratta di un'opera nella quale molti differenti filoni di pensiero dell'artista confluiscono nella descrizione pittorica di un gruppo umano di grande interesse, appunto la Sacra Famiglia, in un momento particolare della storia di questo gruppo, cioè il periodo perinatale, ma perché credo che l'osservazione di quest'opera consentirà di porre in evidenza alcuni elementi che hanno un diretto interesse per una riflessione psicoanalitica.
Quest'opera, che vidi circa vent'anni fa per la prima volta alla National Gallery di Londra, ha un contenuto enigmatico. Per qualche tempo dopo la mia visita al museo, essa mi tornava in mente per un qualcosa di indefinibile, che contrastava con la perfezione formale dell'insieme, come se non riuscissi a mettere a fuoco l'oggetto del quadro ed avessi l'impressione che l'argomento vero e proprio fosse un altro, non quello palese dell'adorazione dei magi. Mi ero sorpreso anche a fare paragoni tra questo tondo e alcune opere di Mondrian, nelle quali il gioco di diverse zone