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Il primo numero di questa annata, “Dialoghi clinici con André Green”, è per intero dedicato ad una serie di supervisioni tenute da Green all'Asociación Psicoanalitica de Buenos Aires nel 1990.
R. Serebriany apre il volume presentando Green e la sua opera. Seguono le otto supervisioni, attorno alle quali si strutturano i capitoli e, alla fine, viene riportato l'incontro con Green, avvenuto in occasione del Congresso dell'IPA di Buenos Aires del 1991.
Ne risulta il quadro di un lavoro di gruppo profondo ed interessante, che evidenzia le grandi capacità teorico-cliniche di questo psicoanalista e valorizza le ottime presentazioni ed interventi dei colleghi argentini. Il lavoro è condotto con stile “maieutico”, viene cioè presentato il caso clinico, i pareri dei partecipanti e quindi Green interviene sul lavoro del gruppo inserendo spesso alcune sue teorizzazioni e allargando così il campo di ricerca.
“Se leggete la letteratura psicoanalitica attuale vedrete che siamo costantemente divisi tra due ottiche: ogni volta che qualcuno parla dei processi intersoggettivi qualcuno dirà ‘ah, ma c'è l'intrapsichico!’; e quando qualcuno parlerà dell'intrapsichico un altro dirà: ‘ah, ma c'è l'intersoggettività e la relazione oggettuale!’. La specificità dell'analisi è che questi due movimenti sono fusi in uno solo. Si tratta cioè di un