You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Anche questo volume della rivista si caratterizza per la varietà dei contenuti trattati nell'ambito del quadro relazionale e intersoggettivo. L'annata inizia con un articolo di I. Hoffman (“Merton Gill: A Study in Theory Development in Psychoanalysis”), che rievoca Gill e i suoi contributi alla teoria psicoanalitica, raggruppandoli in tre aree, che hanno rappresentato altrettante sfide alla psicoanalisi: 1) la definizione della natura della psicoanalisi come disciplina; 2) la definizione della natura della situazione analitica e la tecnica ottimale; 3) la ricerca empirica per studiare il processo psicoanalitico.
Hoffman sottolinea gli aspetti di continuità e di discontinuità nello sviluppo del pensiero di questo Autore e descrive l'orientamento ermeneutico di Gill, che è sempre coesistito con l'impegno nella ricerca empirica sistematica sul processo analitico.
P. Bromberg (“Hysteria, Dissociation and Cure: Emmy von N. Revisited”) riaffronta il caso di Frau Emmy von N. ricollegandolo agli stati ipnoidi della coscienza e al fenomeno della dissociazione, di grande attualità nella ricerca neurofisiologica sugli stati del Sé e sulla memoria.