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Come è risaputo, la psicoanalisi è nata dalla teoria traumatica che inizialmente identificava il trauma con una seduzione. Questa teoria in seguito fu abbandonata come eziologia unica della psiconevrosi, a vantaggio di una concezione teorica che privilegiava il fantasma. La questione è stata a lungo discussa e riconsiderata, fino ai nostri giorni.
Per autori come Ferenczi e Winnicott, ad esempio, il trauma non si limita più ad essere conseguente all'azione eccessiva e violenta di un'eccitazione sessuale prematura e imposta al soggetto; ma si organizza anche intorno all'assenza di un'adeguata risposta dell'oggetto ad una condizione di impotenza mutilante dell'Io. In quest'ultimo caso la situazione traumatica residua per il mantenimento di un nucleo di Hilflosigkeit primitivo che si riattiva in determinate occasioni nel corso della vita: si tratta di un concetto già impostato da Freud negli Studi sull'isteria (1892-95) e soprattutto in Inibizione, sintomo e angoscia (1925).
D'altro canto, recentemente, la McDougall (1995) ha riaffermato la natura per sua essenza traumatica anche della sessualità. In entrambe le evenienze — mantenimento di un nucleo di Hilflosigkeit e azione traumatica della sessualità — l'Autrice sostiene che alla base degli aspetti clinici propri delle “esperienze traumatiche” può essere rintracciata la “difficoltà a rappresentare mentalmente l'impatto degli eventi esterni e i rapporti, come pure le domande che provengono dal