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Il carattere internazionale della rivista, spesso sottolineato negli editoriali con il riferimento alla nazionalità degli autori, si accompagna al disegno di accogliere articoli che riflettano “la pratica clinica contemporanea e il pensiero innovativo” integrando “i differenti fili della nostra storia psicoanalitica […]. Le grandi controversie del passato hanno ceduto il passo a nuove forme di dialogo tra le differenti scuole psicoanalitiche”. Così viene presentato (pag. 1) il primo fascicolo del 1996 che commemora , un analista inglese junghiano, attivo nell'edizione dei Collected Works di Jung, nell'organizzazione in Inghilterra della Society of Analytical Psychology