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Raccolgo in un'unica scheda le annate 1995 e 1996 di questa pubblicazione perché, essendo impossibile passare in rassegna, seppur brevemente, i numerosi stimolanti articoli (20 articoli nella prima annata e 33 nella seconda, di alcuni dei quali si è riferito in precedenza) preferisco rivolgere la attenzione mia e del lettore su di un unico autore: Clifford Yorke. Questi, infatti, contribuisce con tre articoli che hanno un filo conduttore: la difesa della metapsicologia nella sua unicità, nella sua insostituibilità e nella sua essenzialità per la psicoanalisi. Ma procediamo con ordine.
1945-1995: mi piace ricordare che sono trascorsi cinquant'anni dalla comparsa di questo annuario (nato come avventura anglo-americana, ma con la speranza di futuri contributi di altre nazioni) concernente prevalentemente l'analisi infantile. Ho qui accanto il primo volume e leggo i nomi dei redattori-fondatori: Anna Freud, Ernst Kris, Heinz Hartmann. Scorro i numerosi articoli ed incontro nomi noti a noi tutti e che fanno la storia della psicoanalisi (basti rammentare, oltre i succitati fondatori, Marie Bonaparte, Otto Fenichel, Phyllis Greenacre, René Spitz,