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Assumo la tesi di Bion secondo cui i pensieri onirici possono essere visti come l'inizio di una prima organizzazione in pensiero dell'attivita mentale. Inoltre, che i pensieri onirici si formino in continuazione sia nella veglia che nel sonno. Che in parte vengano sistemati m una condizione inconscia e, nella misura in cui le esperienze adattive alla realtà esterna e interna lo consentono, in una condizione conscia.
I pensieri onirici, nella veglia, vengono integrati ed espressi nelle varie forme fenomeniche del pensiero realistico, nel sonno, integrati in quelle fenomeniche del sogno. In entrambe le condizioni, di veglia e di sonno, le unità elementari di simbolizzazione si trovano sul confine tra l'inapprezzabilità fenomenica e l'apprezzabilità fenomenica, per lo più visiva, a seconda del grado maggio re o minore di dispersione o di integrazione; si trovano anche, sul versante più disperso, in equilibrio instabile con una loro matrice asimbolca; vengono a costituire una pellicola onirica di pensiero in continua produzione, costitutiva del Sé. I1 suo fallimento è la matrice di condizioni che, variamente elaborate nelle vicende dell'ulteriore organizzazione strutturale, configurano i diversi aspetti delle patologie, dal border-line alla psicosi. La situazione analitica e il sogno sono i luoghi in cui la loro osservazione