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“Ero in macchina sul Land Rover, lungo l'autostrada che porta in **, guidavo a velocità costante in un lungo rettilineo in cui il paesaggio intorno è piatto. Tutto filava liscio, come se nulla fosse. Guardo, come faccio sempre, nello specchietto retrovisore e vedo un camion grosso, enorme, che un attimo prima non c'era, la strada era sgombra. Un camion enorme, tipo U.S.A. on the road, per intenderci, di quelli che qui non esistono. Rimango impassibile, nella mia corsia, ma un attimo dopo, sempre dallo specchietto, noto che mi sta dietro, vicinissimo, vedo che lampeggia ripetutamente, e quasi sento il ‘click’ dei fari che si accendono e si spengono. Sta per investirmi, quasi mi tocca, ma lo frego perché, per fortuna, mi ritrovo all'altezza dell'uscita per Y. [il paese vicino al quale è situata la sua residenza per le vacanze]. Accelero, la imbocco, e chi s'è visto s'è visto, il camion mi sfila via sulla sinistra. Ce l'ha presente Duel di Spielberg? Beh! così… A proposito, proprio ieri ho visto Incontri ravvicinati, altro capolavoro…”.
Dopo la narrazione del sogno, l'analizzando riprende il fitto resoconto dei fatti del giorno.
È questo un sogno che, al terzo anno di analisi, mi racconta