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Dieci anni fa al Centro di Roma fu un piacere sentire Oremland su “Gli Ignudi di Michelangelo, ermafroditismo, omosessualità e creatività”, così come mesi fa al Simposio Internazionale “Psicoanalisi e Arte” di Firenze, udirlo sulla Sacra Famiglia e Pietà michelangiolesca. Se Michelangelo è da considerare il più universale degli artisti, cominciare dalla sua opera a fondazione di un'investigazione psicoanalitica della creatività, è a mio avviso un primo titolo di merito di questo