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Nel 1995 la rivista Psyche dedica un numero monografico al sogno.
Ingrid Behrens in “Die Bedeutung letzer Träume in Psychoanalysen” esplora il significato degli ultimi sogni nell'analisi.
Il suo lavoro si divide in due parti. Nella prima, l'Autrice esamina la letteratura sull'argomento a partire da Ella , che alla fine dell'analisi segnalava le seguenti caratteristiche: assenza di sogni ripetitivi e esiguità di incubi; brevità, minore ermeticità e scarsità di vissuti dolorosi.
Behrens passa in rassegna altri autori che ravvisano una linea evolutiva dal primo agli ultimi sogni del trattamento e che osservano un riflesso dei criteri di fine analisi, indicati da anche sul materiale onirico. evidenzia come nel sogno di fine analisi ritorni il tema iniziale modificato dall'elaborazione in analisi e osserva la comparsa frequente della persona dell'analista come figura reale e non mascherata. Behrens ricorda come già avesse individuato il collegamento tra primi ed ultimi sogni e descritto quali elementi onirici potessero suggerire che l'analisi era giunta a termine. aveva segnalato una particolare categoria di sogni nella fase finale del trattamento: “solution-dreams”. Mentre fa riferimento a sogni che segnalano la disponibilità del paziente alla separazione, altri autori ancora individuano un “sogno che segnala il termine”. descrivono elementi strutturali e prognostici del sogno, che inaugurano la fase “pre-termine” dell'analisi.
La Behrens non cela le sue perplessità di fronte a simili riscontri e dissente da chi ritiene possibile delegare ad un unico sogno una decisione sulla fine analisi senza considerare la situazione globale.
Nella seconda parte del suo stimolante lavoro, l'Autrice discute i sogni finali di tre analisi da lei condotte, riassumendone brevemente il percorso terapeutico. Sottolinea che, dei tre trattamenti, soltano uno termina in maniera soddisfacente per analista e paziente. Paradossalmente l'ultimo sogno di quest'analisi è quello che meno corrispond