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La scarsità di letteratura analitica sui sogni dei bambini in analisi mi induce a segnalare un workshop su questo argomento tenuto nel corso dell'Annual Meeting dell'Association for Child Psychoanalysis .
The Use of Dream Analysis in the Treatment of a 9-year-old Obsessional Boy, si intitola il lavoro della dott.ssa Ruth Caruth (reporter: A. Kaufman), dove si espone il caso di un bambino, il maggiore di tre fratelli, che entra in analisi a causa di ricorrenti incubi notturni. Si tratta di un bambino intelligente, coartato, rigidamente difeso e soprattutto compiacente: i genitori avvertono che non è felice, ma non sono in grado di descrivere quello che prova.
Nella prima seduta psicoanalitica racconta un sogno “spaventoso” di qualche anno prima: “Il parco Belvedere vicino casa mia era come l'Oceano Atlantico. Tutto acqua e pieno di balene. Una balena aveva appena ingoiato una persona”.
L'analista usa questo sogno per incoraggiare la curiosità del bambino intorno alla propria mente; i sogni, gli spiega, sono come un tentativo di risolvere i problemi, sono come un puzzle in cui ogni pezzetto ha un proprio posto. Il lavoro sui sogni —