You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il tema della terminazione dell'analisi ha una lunga storia: iniziato in termini tecnici, è rapidamente divenuto una questione teorica già nel pensiero freudiano di Analisi terminabile e interminabile (Freud, 1937). Nel corso della seconda metà del nostro secolo gli psicoanalisti sono andati progressivamente rendendosi conto del fatto che la terminazione dell'analisi richiede un processo, talora lungo e complicato, che mobilita la dinamica psichica a diversi livelli. Il processo della terminazione è venuto così ad assumere una sua consistenza teorica e clinica, nella quale le diverse correnti di pensiero psicoanalitico hanno riversato sia il proprio orientamento di fondo che l'elaborazione teorica di osservazioni cliniche sempre più raffinate e sottili. È possibile ravvisare una relazione fra la concezione di base del processo psicoanalitico e l'impostazione concettuale della terminazione dell'analisi, tanto sul versante della determinazione di mete e criteri della terminazione, quanto su quello dell'identificazione del