You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Grazie a Lucio Russo ed Anna Ferruta, abbiamo una sintesi dei rispettivi punti di vista sul Controtransfert, oggetto del Colloquio italo-francese, il settimo, che si è svolto a Palermo il 22 e 23 novembre 1997. L'area sempre più vasta di problemi che questo termine continua ad evocare ha mostrato ancora la sua tendenza ad estendersi, fino ad includere, con Russo, quello intrigante della trasmissione intergenerazionale fra psicoanalisti nell'esercizio della psicoanalisi. “I livelli controtransferali inconsci”, scrive, “comprendono i resti non analizzati dell'analista, presente, nei confronti del suo paziente, e il controtransfert non autoanalizzato dell'analista dell'analista attuale, assente”. Per tutto questo c'è un “lavoro del controtransfert” da fare.
Per altri, tuttavia, più cresce l'enfasi sulla relazione — sugli affetti dell'analista e sulla sua partecipazione all'analisi — più appaiono sorpassati termini come transfert e controtransfert.
A. Green, presente al Colloquio di Palermo con una sua relazione, non è stato tenero con l'attuale “contestazione intersoggettiva” dilagante dagli Stati Uniti. Di essa ha giustamente l'impressione che “l'avversario non nominato sia Hartmann, ma che non risparmi Freud, mettendolo nello stesso sacco”. Ha ironizzato sulle evidenti difficoltà di Gabbard a trovare una posizione — fra i due articoli sull'International, opposti a distanza di due anni — in un teatro statunitense animato da parole d'ordine genericamente filosofiche. “Quello che credo di poter dire è che la psicoanalisi nordamericana, che si è tenuta a lungo fuori dalle correnti culturali, ha largamente aperto le sue chiuse. Il rischio di inondazione minaccia. Mi sembra che questa interrogazione [quella sulla intersoggettività], così come è posta, sia l'indice di un disorientamento profondo, in cerca di una soluzione che possa arrestare la crisi che subisce”.
Green ha anche avanzato una proposta, affermando che il controtransfert sia ormai un concetto da “smembrare”. In u