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Ne Il cambiamento catastrofico, Bion assume una nuova configurazione che ricorre costantemente nella psicoanalisi, la configurazione contenuto-contenitore, e discrimina tre stati di contenimento: il contenimento simbiotico, il contenimento commensale, il contenimento parassitario.
Una delle esemplificazioni della nuova configurazione è lo stato di contenimento tra azione e pensiero che è specifico della psicoanalisi.
Riconoscendo come vera l'idea comune secondo la quale nell'individuo (anche nell'analista come individuo) l'esigenza di azione e di gratificazioni sensoriali è in conflitto con l'esigenza di attività mentali, Bion afferma che la psicoanalisi (diversamente dalla religione, che ha preteso di subordinare l'azione al pensiero) ha trovato la sua specifica soluzione nel contenimento simbiotico del conflitto.
La psicoanalisi si definisce come il campo di osservazione del conflitto tra pensiero e azione dove entrambi si modificano (contenimento simbiotico).
La capacità di mantenere attivo il conflitto permette cioè il mutuo scambio tra pensiero e azione (Bion, 1966, 27-35).