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Secondo l'Autore la teoria psicoanalitica classica, la psicologia del Sé e la teoria cognitiva descrivono e approfondiscono ognuna alcuni aspetti dello sviluppo adolescenziale, ma nessuna è sufficiente a spiegare le dinamiche di base dello sviluppo normale o patologico e le variazioni presenti nell'adolescenza; quindi ogni teoria richiede, per una comprensione di questo complesso periodo, di essere integrata in uno schema più comprensivo che includa anche i dati e le conoscenze più recenti che provengono dalla clinica e dalla ricerca.
Il suo contributo infatti riguarda principalmente due aree nelle quali utilizza, oltre alle sue osservazioni cliniche, i dati della ricerca e dell'osservazione in campo infantile che, oltre a confermare o invalidare molti elementi della teoria psicoanalitica basati sul trattamento di pazienti adulti, hanno ampliato la conoscenza in campo psicoanalitico. In particolare, egli considera di fondamentale importanza i dati che hanno evidenziato l'esistenza di un'innata tendenza a progredire e completare