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È certo compito arduo proporre una recensione dell'ultimo testo curato da Eugenio Gaburri, tali e tanti risultano gli spunti da esso offerti alla riflessione. Vorrei comunque favorirne l'avvicinamento muovendo da una breve osservazione sul titolo di copertina: Emozione e interpretazione.
Ai conoscitori del pensiero di Gaburri, e più in generale della storia del pensiero psicoanalitico italiano, del quale egli è da anni stimolante promotore, non sarà sfuggita l'associazione con il titolo di un libro di Bion: Attenzione e interpretazione. È ovvio quindi l'interrogativo circa il significato della trasformazione operata, fatta salva l'invariante del termine interpretazione, teso a qualificare come analitico l'intervento