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Numerose e varie sono le tematiche affrontate in questo volume tanto che mi limiterò a segnalare gli articoli più interessanti divisi per argomenti. Per primi riassumerò i lavori sulla clinica e sulla tecnica psicoanalitica. Th. Ogden (”Reverie and Interpretation”) approfondisce il concetto di rêverie inteso sia come evento psichico personale e privato sia, allo stesso tempo, come aspetto di una costruzione inconscia intersoggettiva - il terzo analitico intersoggettivo. Con l'aiuto di materiale clinico dettagliato riguardante le prime tre sedute di un'analisi al sesto anno e a cinque sedute settimanali, Ogden si impegna a illustrare minuziosamente gli aspetti significativi dell'uso della rêverie e il lavoro che l'analista deve compiere per poter utilizzare questo aspetto della propria esperienza al fine di promuovere il processo psicoanalitico. In particolare, l'Autore sottolinea lo squilibrio emotivo generato dalla rêverie, che è uno degli elementi più importanti dell'esperienza dell'analista e che permette di dare un senso a ciò che sta accadendo nel livello inconscio della relazione analitica.
R. Caper (”Psychic Reality and the Interpretation of Transference”), riferendosi al concetto