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Il colloquio, nato da un'idea di Luis Kancyper e di Nino Ferro, ripresa da Stefano Bolognini quando ha assunto il mandato di segretario scientifico della SPI, è stato organizzato con il fattivo e generoso contributo dei colleghi Giorgio Corrente, Emilia Furbini, Alessandra Ginzburg, Gianfranco Nicolussi.
La prima giornata di lavoro si è aperta per gli oltre cento partecipanti - facilitati nell'ascolto dalla possibilità di disporre di tutti i testi delle relazioni - con l'introduzione di Norberto C. Marucco, segretario scientifico dell'APA. La relazione è stata imperniata sulla scelta, condivisa dalle due comunità psicoanalitiche, di fondare il colloquio sulla presentazione di casi perché, osservava Marucco, “la psicoanalisi ha a che fare con la sofferenza umana ed è fondamentale dare predominanza alla clinica”.
Fausto Petrella ha tracciato poi una breve storia comparata delle due società, evidenziando sia gli apporti della psicoanalisi europea alla costruzione di quella argentina sia l'influenza che molti autori argentini, recenti e meno (da Pichon-Rivière a Grinberg a García Badaracco) hanno esercitato sugli sviluppi della psicoanalisi italiana. Vi sono altri aspetti che costituiscono una