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Il volume è dedicato al II Convegno della SIPsIA sul tema: “Tra ascolto e interpretazione nella psicoterapia psicoanalitica dell'Infanzia e dell'Adolescenza”. Curato da Maria Luisa Algini, il testo riproduce l'articolazione del convegno in gruppi di studio. La seconda parte del volume è dedicata al tema “Metafora e rappresentazione”.
I saggi di R. Cahn “Affetto e rappresentazione” e di A. Eiguer “Un forte messaggio. L'irrappresentabile nelle opere di Winnicott e di Bion”, entrambi appartenenti alla Società Psicoanalitica di Parigi, suggeriscono l'importanza di tutto quanto precede il linguaggio al fine di preservare l'essenza del vero Sé. Per Eiguer l'irrappresentabile “patrocina e preserva la solitaria e inconoscibile essenza del vero Sé”.
A. Giannakoulas, in “L'interpretazione e le sue vicissitudini. La tecnica in questione”, sviluppa una riflessione critica sulle culture che hanno influenzato la prospettiva psicoanalitica. Le varie culture mitteleuropee da un lato e la cultura francese dall'altro ignorano la significativa pratica della care, cruciale invece per la psicoanalisi britannica: fare attenzione, assistere, prendersi la responsabilità di, look after e spesso preoccuparsi. Dedicato a M. Milner, il saggio di Giannakoulas rivisita l'apporto di vari autori - Heimann, Little, Bion, Winnicott ecc. - che hanno insistito sul necessario cambiamento del terapeuta prima che avvenga il cambiamento dei pazienti.
Attraverso il lavoro della Milner con Susan, sua paziente schizofrenica, l'Autore fa emergere in che modo entrambe nel processo terapeutico acquistino consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità. “Incontrare il paziente in maniera personale significa recuperare il più possibile antichi valori che stanno spesso al di