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Balsamo e Napolitano sono adusi ad affrontare questioni complesse in maniera non convenzionale. Questa volta, come recita il sottotitolo del volume, la loro ricerca ruota intorno alla “genesi della teoria psicoanalitica” ed essi, facendosi carico in maniera radicale delle implicazioni della scoperta freudiana, la affrontano adottando il metodo psicoanalitico per comprendere la genesi della teoria. In questo modo, da un lato, “assumendo la genesi del pensare psicoanalitico come oggetto del pensare psicoanalitico”, avvicinano, mediante la teoria della dimostrazione, la psicoanalisi alla matematica (p. 111); dall'altro, trattano la teoria come una formazione dell'inconscio alla stregua dei lapsus, dei sogni e dei sintomi nevrotici.
Il materiale utilizzato per questa ricerca consiste nei vari contesti relazionali nei quali l'inventore della psicoanalisi si è trovato immerso in tempi differenti. Quelli sui quali la riflessione degli Autori appare più dettagliata sono: la triangolazione Freud-Jung-Ferenczi, che viene esaminata a partire dai lapsus calami presenti nei rispettivi epistolari Freud/Jung e Freud/Ferenczi; la complessa relazione