You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il significato generale dell'aggressività, i suoi collegamenti col narcisismo e l'istinto di morte, la possibilità di considerarla anche una reazione adattativa alla stregua di altri meccanismi di difesa, la necessità di differenziare la distruttività vera e propria come attacco al lavoro analitico dal tentativo svolto con mezzi impropri (asimbolici) di far comprendere-sperimentare all'analista qualcosa che solo così il paziente riesce a comunicare, questi ed altri gli interrogativi cui il congresso svoltosi a Lisbona su “Interpretazione della violenza e violenza dell'interpretazione nella seduta analitica” si proponeva di dare una risposta.
Inevitabilmente le aspettative create da un argomento così vasto, attuale ed interessante sono state in parte deluse, anche per una certa rigidità ed angustia dei riferimenti culturali che ha dato ai pochi italiani presenti l'impressione di un Portogallo rimasto psicoanaliticamente un po' ai margini rispetto alla molteplicità degli apporti che hanno in questi anni vivificato e fecondato il campo: si è sentito citare molto Freud, la Klein, Bion, Rosenfeld, Lacan, Green… e in proporzione pochi, e un po' nascosti fra le righe, i riferimenti all'Aulagnier contrariamente a quello che avrebbe potuto far pensare il titolo prescelto. La violenza dell'interpretazione interesserebbe forse ancora una volta gli psicoanalisti meno della violenza del paziente?
Non sono mancati però spunti stimolanti: è stato merito di Rafael Cruz Roche, della Asociación Psicoanalítica de Madrid, riprendere e sviluppare una distinzione di Lebovici e Diatkine fra “aggressione”, come componente funzionale dell'Io e pertanto con un valore adattativo e vitale, e “aggressività”: quest'ultima da adattativa può diventare disfunzionale ed eccessiva, disorganizzarsi fino a una vera e propria distruttività che soffoca qualsiasi significato comunicativo, qualora lo avesse avuto all'inizio.