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L'esigenza dell'assenza di contraddizioni ha precedenza su quella della descrizione esauriente.
L'esigenza della descrizione esauriente ha precedenza su quella di semplicità.
Quanti abbiano una familiarità anche superficiale con l'antropologia strutturale sanno che inversioni, contrari, opposizioni ed inversioni simmetriche, seppur non sempre chiaramente definite, caratterizzano ogni passaggio delle analisi di fenomeni culturali compiute da Lévi-Strauss (dalle strutture di parentela alle organizzazioni totemiche). Dato l'assunto della natura relazionale dei fenomeni culturali, principale compito dell'analisi strutturale è lo studio delle trasformazioni tra questi ultimi: una variante di un mito, ad esempio, non potrà essere studiata in stato di isolamento, ma solo nelle sue relazioni con (in altre parole nelle sue trasformazioni in) altre varianti dello stesso mito e con altri miti. Le trasformazioni sono effettuate in base alle varie forme della negazione sopra menzionate.
Nel fondamentale saggio del 1955 sull'analisi strutturale dei miti, le cui intuizioni più ardite hanno atteso decenni prima di trovare le prime applicazioni organiche, viene affermato che una sistematica applicazione dell'analisi strutturale conduce ad una messa in serie delle varianti note di un mito, edificando una sorta di gruppo di permutazioni, in cui le varianti poste ai due estremi della serie