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Jessica Benjamin, psicoanalista americana nota soprattutto per le sue teorie decostruttiviste sul genere, in questo suo ultimo lavoro approfondisce il discorso sull'intersoggettività. Intesa come relazione considerata dal punto di vista di entrambi i soggetti partecipanti, questo tema, iniziato in Legami d'amore (1988) è stato sviluppato anche in Soggetti d'amore (1996). Parafrasando Freud, l'Autrice afferma che l'essenza della prospettiva intersoggettiva può essere così sintetizzata: “Dove c'erano gli oggetti, ci saranno i soggetti”.
La sua ricerca si svolge nel terreno di convergenza tra psicoanalisi e teoria femminista per concentrarsi in particolare sui problemi della differenza, della posizione del soggetto, della costruzione della conoscenza. Nei tre saggi che compongono il libro prevalgono gli aspetti teorici dell'intersoggettività, non limitata al solo ambito psicoanalitico ma estesa anche alle teorie sociali e femministe.
Secondo Benjamin punto centrale della psicoanalisi è la concettualizzazione dei problemi relativi a come l'analista e il paziente fanno conoscere la propria soggettività e a come riconoscono quella dell'altro. Questi due versanti