You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Bisogna risalire al 51° Congresso degli psicoanalisti di lingue romanze e alla monumentale relazione che Cahn vi svolse, intitolata “Du sujet”, per aver chiara la parabola creativa in cui egli sta riversando la sua lunga esperienza psicoanalitica. Con la definizione di “soggetto” egli ha inteso riportare in un ambito rigorosamente metapsicologico la nozione di Self, Soi, Sé, attraverso una critica approfondita delle teorie che maggiormente hanno dato spazio a quel concetto, cioè quelle di Lacan, Kohut e Winnicott. L'ampio respiro del suo impegno ha fatto sì che esso non si sia limitato ad un mero esercizio di esegesi, ma che fin da quella relazione si sia concretamente riverberato sui problemi clinici dello sviluppo del narcisismo e della sua patologia, a cominciare dall'adolescenza.
Cahn ha infatti proposto all'ambiente psicoanalitico europeo una riconsiderazione psicopatologica di stadi dello sviluppo psicologico normale (come la crisi adolescenziale) e dei cosiddetti disturbi narcisistici dell'identità, come l'organizzazione borderline. La sua ipotesi è che entrambe le condizioni consistano in uno svolgimento anomalo del processo di