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In questo volume compaiono tre articoli (un quarto lavoro sullo stesso argomento era stato segnalato l'anno scorso, sempre su Psychoanal. Contemp. Thought) di W. Meissner sul Sé e il corpo: “The Self and the body: II The embodied Self-Self vs. Nonself”; “III The body image in clinical perspective”; “IV The body on the couch”.
Scopo dell'Autore è formulare una teoria del Sé che comprenda il corpo come componente integrale del sistema, un Sé corporeo in relazione alla fenomenologia dell'immagine corporea, e che metta in luce il ruolo basilare di questi aspetti dell'organizzazione del Sé nella situazione analitica. Il concetto di Sé che viene qui proposto è sostanzialmente quello di un Sé fermamente radicato nel corpo, per cui l'attività e il comportamento dell'individuo, non solo i processi mentali e emotivi soggettivi ma anche le interazioni intersoggettive, provengono e sono espressi attraverso il corpo. Allo stesso modo tutte le azioni, interazioni e comunicazioni che si verificano nel processo analitico sono strettamente correlate al corpo.
Per questa attenzione all'origine corporea del Sé Meissner, pur mettendo in discussione la teoria pulsionale, si richiama al modello freudiano, per il quale il corpo e la biologia sono componenti essenziali per la comprensione della natura umana. Nella sua teorizzazione il Sé, nella sua duplice funzione di agente e di oggetto, è sempre corporeo: non c'è pensiero, fantasia, emozione o sogno che non si riferiscano a un contenuto corporeo e la cui stessa attività non sia funzione di processi corporei che si svolgono in qualche parte del Sistema Nervoso Centrale. Anche nell'ora analitica tutto è espressione dei sistemi del Sé dei rispettivi partecipanti e coinvolge funzioni e attivazioni corporee; la loro comprensione può ampliare le teorizzazioni psicoanalitiche e integrarsi con le ricerche delle neuroscienze.
Anche l'articolo di E. Lemche (“The development of the body image in the first three years of life”) affronta il tema dell'im