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E il sogno stesso, non è che un'ombra W. Shakespeare, Amleto, Atto secondo, Seconda scena.
La psiche è estesa, di ciò non sa nulla. S. Freud, Risultati, idee, problemi.
La definizione di “via regia” per l'accesso all'inconscio attribuisce al sogno uno statuto privilegiato, quello di modello principe per la comprensione sia della psicopatologia delle nevrosi che dello psichismo inconscio e, più in generale, per la teorizzazione del dispositivo analitico nel suo complesso. L'acquisizione di questa posizione di preminenza è coincisa con la nascita della psicoanalisi come disciplina autonoma e con la formulazione del suo primo modello teorico completo, quello esposto nel settimo capitolo della Interpretazione dei sogni (1900). Non dobbiamo, tuttavia, dimenticare che è stata il frutto di una conquista lenta e di un travaglio intellettuale che ha attraversato sia il dibattito scientifico del XIX secolo che la personale speculazione di Freud.
R. Roussillon (1992) ha brillantemente mostrato che nell'ambito della così detta psichiatria dinamica, sin dall'epoca del magnetismo, due differenti concezioni della cura e, implicitamente, della malattia si sono contese il campo: quella prettamente mesmeriana della crisi terapeutica, fondata sul meccanismo puramente energetico della scarica (abreazione) e la crisi sonnambulica (sonnambulismo artificiale), concettualizzata da uno degli allievi di Mesmer, il marchese C.