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Fin dal titolo, e ad una prima lettura dell'indice, il testo di Stefania Marinelli si presenta inusuale nella sua proposta di “Sentire” innanzitutto, per poter poi rappresentare e pensare, all'interno del lavoro clinico, quegli eventi primari del corpo e degli affetti di cui non c'è stata esperienza soggettivante, perché non c'era il “chi” li potesse esperire, al momento del loro accadere, sia intrapsichico che interpersonale: “esperienze cancellate prima di avere luogo […] sensazioni emorragiche