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L'informatizzazione progressiva delle riviste ha coinvolto nel 2000 anche Psyche che adesso dispone di una homepage in Internet che può essere visitata all'indirizzo: psyche.de. Oltre alle informazioni inerenti la rivista, si può trovare un calendario aggiornato di congressi nazionali ed internazionali. Attualmente è in preparazione un archivio con le pubblicazioni degli ultimi cinque anni ed è già attivo un Diskussionsforum di alcuni articoli selezionati. Il comitato di redazione ha l'intenzione di pubblicare il dibattito in rete ed invita quindi tutti i lettori a collaborare attivamente alla riuscita del progetto.
Un'altra novità è l'ampio spazio dato alla presentazione di riviste internazionali. Michael Schroeter ed Ulrike May (fascicolo 7) illustrano un'indagine tematica approfondita che riguarda lavori sulla storia della psicoanalisi su 32 riviste in lingua inglese. Scopo dell'indagine è di informare e, nello stesso tempo, fornire un taglio critico. Un dato importante, emerso dalla rassegna di 82 pubblicazioni, riguarda la scoperta che, in ambito internazionale, il lavoro scientifico degli autori di lingua tedesca vive in una splendid isolation, dal momento che molti dei loro apporti e ricerche vengono trascurati o ignorati.
Comincio con la presentazione di due numeri monografici dedicati rispettivamente a “Ricerca sul sogno ed interpretazione del sogno” (fascicolo 8) ed a “Trauma, violenza e memoria collettiva” (fascicolo 9/10).
Nel fascicolo sul sogno, Wolfgang Leuschner, psicoanalista e direttore del laboratorio per la ricerca sperimentale su sogno e memoria di Francoforte, espone le sue riflessioni su “Lavoro onirico e memoria alla luce di operazioni preconsce di dissociazione e riassociazione”. Indaga le trasformazioni del resto diurno (stimolazione Poetzl) in sequenze oniriche permeate da processi di frammentazione e di dissociazione che si ricompongono successivamente attraverso una riaggregazione dei frammenti. Tale sequenza, afferma Leuschner, operere