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Come la Società Psicoanalitica Italiana nel 1998, anche quella britannica ha dedicato quest'anno il suo congresso al tema del sogno cent'anni dopo L'interpretazione dei sogni di Freud. Il titolo della English-Speaking Weekend Conference 2000, che si è svolta a Londra dal 13 al 15 ottobre, era infatti: “The Interpretation of Dreams:100 Years On”.
I lavori sono iniziati il venerdì pomeriggio con alcuni seminari clinici. Per la partecipazione ad essi erano state richieste iscrizione e prenotazione in anticipo, dal momento che i seminari erano organizzati in piccoli gruppi guidati da un leader di prestigio, come Patrik Casement, John Steiner, Betty Joseph, Mervin Glasser, Ronald Britton e altri. Più tardi, nello stesso pomeriggio, c'è stato un brindisi di benvenuto, in Byron House, la nuova sede della società britannica, un antico stabile restaurato di fresco, che nei secoli passati era stato una stalla e una centrale del latte costruite, come i colleghi britannici ci hanno spiegato, con criteri di efficienza e razionalità.
Il sabato e la domenica, invece, i lavori della conferenza si sono svolti nel Regent's College, un college e centro congressi situato nella splendida cornice di Regent's Park. Sono state presentate tre relazioni nella giornata di sabato e due la domenica mattina. Ciascuna relazione (tranne la prima, di Ilse Grubrich Simitis) era seguita dal commento di un discussant che introduceva la discussione generale con interventi dalla platea. Si deve riconoscere, come merito dei nostri colleghi inglesi, la capacità di rispettare e di fare rispettare i tempi previsti, cominciando e finendo in orario e contenendo le relazioni e gli interventi nei tempi prestabiliti.
La prima relazione, come dicevo, è stata presentata da Ilse Grubrich-Simitis. Si trattava di uno studio dell'Interpretazione dei sogni di taglio storico-filologico, un genere nel quale l'autrice ha dato altre eccellenti dimostrazioni.(1) La tesi sostenuta era