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Ma la bisessualità! Sono sicuro che tu abbia ragione a questo riguardo. Mi sto anche abituando all'idea di considerare ogni atto sessuale come un processo nel quale sono impegnati quattro individui. Avremo assai da discutere a questo proposito.
Un padre, disse Stephen, lottando contro lo scoramento, è un male necessario.
Nei cent'anni che hanno fatto seguito alle prime scoperte freudiane, molti degli ostacoli che avevano reso storicamente difficile lo studio della sessualità umana sono progressivamente venuti meno. Parallelamente a queste trasformazioni, però, nel campo psicoanalitico si è nel frattempo realizzato un curioso fenomeno. Come se davvero dovesse rispondere all'accusa di pansessualismo che le era stata rivolta per decenni, la psicoanalisi post-freudiana sembra essere divenuta sempre meno attenta, e/o sempre meno interessata, al problema della sessualità (Green, 1995; Petrella, 1993). Unica e certamente importante eccezione nel generale “oblio” in cui pare caduto l'argomento, è la sessualità femminile - un tema teorico-clinico che già negli anni trenta era stato oggetto di accesi dibattiti, e che anche recentemente è stato affrontato da numerosi analisti interessati a riflettere su quello che Freud stesso, nel 1925, aveva indicato come il “continente nero” della psicoanalisi.