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Ho subito letto con interesse questo libro di Giangaetano Bartolomei per un motivo molto semplice: tanti anni fa, all'inizio del mio lavoro, la diffusione della informazione sulla psicoanalisi era assai poca e, il più delle volte, affidata a incerti e poco preparati divulgatori, che penetravano con le loro prospettive fantasiose, idealizzanti o denigranti, nella stanza dell'analisi, a fianco dei sistemi difensivi dei pazienti.
La situazione è cambiata, certamente, nell'attuale epoca della diffusa chiacchera psi-psa, ma non in meglio: è aumentato a dismisura il volume degli scritti dedicati all'argomento, ma essi sprofondano, nella generalità dei casi, in un pantano di cattiva informazione su pratiche psicologico-psicoterapiche, che poco o nulla hanno a che fare con la psicoanalisi, che rimane così molto nominata e poco conosciuta. Che uno psicoanalista con, in più, una specifica competenza sociologica, metta mano a un libro di divulgazione e informazione sulla psicoanalisi è dunque assai meritorio.
Alla fine della lettura, che si compie di un fiato per la bella scrittura del libro, si è colti da un senso di sorpresa e di ammirazione. Difatti se il volume è prezioso per un pubblico che ha desiderio di orientarsi, esso lo è altrettanto per l'esperto psicoanalista, che viene a trovarsi dinanzi al complesso panorama della propria scienza e della propria pratica, esposto con singolari chiarezza e profondità nelle linee essenziali dei temi e dei problemi che lo compongono. A Bartolomei è riuscito di comunicare sui due fronti con grande efficacia. Ai potenziali pazienti ha spiegato