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Come indica il sottotitolo, Ricerche interdisciplinari, questo volume raccoglie contributi di autori con diverse competenze che si radunano intorno a un tema difficile e che richiede un lavoro di ricerca. Osserva in sociologo Franco Ferrarotti: “Una contraddizione turba la fine del XX secolo e getta un'ombra sugli inizi del terzo millennio. La società invoca il ritorno dei padri. La biologia ne dichiara l'inutilità, li riduce a temporanee comparse, spendibili e in fondo superflue” (p. 13). Un merito del libro è quello di fornire un ampio panorama dei modi nei quali le diverse discipline studiano la figura del padre: la ricchezza di informazioni e di materiale fornito in ognuno dei saggi è notevole e documenta un accurato lavoro di ricerca. D'altra parte, proprio questa ricchezza fornisce un'ulteriore prova dell'assunto: la figura del padre è in crisi e la sua consistenza va diventando sempre più evanescente.
La pluralità delle voci trova una sostanziale unitarietà in questa considerazione e in quella che vede la concezione della paternità legata prevalentemente a matrici culturali, mentre la maternità da sempre conserva un radicamento nell'esperienza del corpo. Ma andiamo per ordine.
Il sociologo Franco Ferrarotti descrive il tramonto del patriarcato, ma anche la scarsa fondatezza di un precedente originario matriarcato. Piuttosto volge lo sguardo all'oggi, al fatto che la vita comunitaria della famiglia è quasi azzerata, nella logica dello sviluppo della società globale, la cui perfezione tecnologica è muta e priva di scopo. Ritiene che la crisi della figura del padre si collochi all'interno della crisi di una famiglia che non ha spazi di ascolto e valori comuni. I fattori esogeni legati alla società industriale (“ognuno per sé e Dio per tutti”) senza un aspetto residuale di comunità condizionano una famiglia in cui anche i rapporti interpersonali sono assorbiti nel calcolo utilitario.
L'antropologo Tullio Tentori offre un interessante excursus sul modo di sentirsi e