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Con il suo libro, frutto di una lunga ricerca, Luigi Solano ci offre un contributo interessante di riflessione su quell'area dell'esperienza umana tuttora misteriosa che riguarda le giunzioni e le trasformazioni appunto, Tra mente e corpo. Il titolo rende esplicito il punto di vista dinamico assunto e coerentemente sostenuto da Solano, che, avendo istituito o raggiunto nel corso della sua ricerca come luogo di elezione il “tra”, non consente di collocare in ordine di priorità ideologica, genetica o gerarchica, il corpo o la mente. L'interesse del libro risiede sia nell'area prescelta, che nel punto di vista assunto, che, riconoscendo centralità patogenetica alla disregolazione affettiva, può estendersi trasversalmente tra la patologia somatica e quella psichica. Come dichiara il sottotitolo, il libro non vuole essere confuso con un testo di psicosomatica, ma occuparsi di “come si costruisce la salute”. Il termine “psicosomatico” infatti, risulta inadeguato sia per l'etimologia che per i significati e le credenze che nel tempo vi si sono stratificati, ed in particolare quello dell'influsso di una sofferenza mentale individuale, intesa in genere in senso conflittuale, sul corpo.
I vari capitoli sono una raccolta e un'interpretazione di dati provenienti da ricerche sperimentali, da studi demografici e clinici che convergono nel mostrare come le patologie somatiche abbiano le loro radici, più che nella mente individuale, in disturbi della regolazione affettiva e relazionale, e questo non solo nelle cosiddette “malattie psicosomatiche”.
È evidente come assumere questo punto di vista nell'ambito delle politiche sanitarie e nella formazione del personale medico aprirebbe ampie possibilità di prevenzione della malattia e di tutela della salute. Finora infatti l'intervento psicologico in ambito sanitario è limitato alle patologie gravi, con attribuzione di funzioni “essenzialmente di assistenza “umanitaria”, o di “sostegno””.
È ormai documentato “il minor ricorso a servizi di s