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Come psicoanalisti della Società italiana di Psicoanalisi siamo lieti della pubblicazione italiana della Corrispondenza Freud-Jones, edita da Bollati-Boringhieri.
Chi legge Freud non sempre conosce il lavorio silenzioso e tenace che ha accompagnato i suoi migliori momenti creativi da lui condivisi, tramite un' ininterrotta corrispondenza, con coloro che gli erano più vicini, come Abraham, Ferenczi e Jones.
A mio parere, alcuni epistolari (esemplare quello con Abraham) permettono di vedere come nascono le sue importanti intuizioni analitiche mettendo in luce il debito di riconoscenza nei confronti dei suoi interlocutori più intelligenti e impegnati nella ricerca analitica.
Penso che dall'inizio della professione per gli analisti sia utile la lettura delle corrispondenze scientifiche di Freud; inoltre sono dell'opinione che la lettura e lo studio di alcuni epistolari potrebbe essere vantaggiosamente introdotta nei programmi di studio dell'istituto Nazionale di Traning.
In questo modo i nostri allievi, invece di vedersi calare dall'alto le teorie psicoanalitiche, che non sono nate dalla testa di Freud come Minerva da quella di Zeus, potrebbero scoprire da quale scambio e da quale terreno culturale, clinico e teorico, si sono originate e avere, così, un esperienza diretta del metodo di lavoro scientifico dei fondatori della psicoanalisi.
Sembra però che in italia gli epistolari scientifici di Freud non siano molto letti e non abbiano avuto finora un grosso successo di diffusione e di vendita.
Come esempio della scarsa ricezione degli epistolari scientifici di Freud in italia adduco il fatto che non è stato ancora stampato il terzo volume della corrispondenza con Ferenczi nella bella edizione di Cortina e che un altro epistolario di grandissimo interesse e di ampio spessore scientifico, quello tra Abraham e Freud, attende ancora l'edizione italiana.
Per questo motivo dobbiamo esprimere la nostra gratitudine alla casa Bollati-Boringhieri che, pur essendo validamente presente nel