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Il 3° incontro italo-argentino si è svolto quest'anno a Bologna, nell'ambiente ormai noto e familiare dell'Hotel Carlton. Problemi organizzativi ed economici hanno impedito che l'incontro si svolgesse a Firenze, come era stato stabilito in un primo tempo, ma l'organizzazione scientifica è stata comunque curata, oltre che dalla Segreteria Scientifica della SPi, dal Centro Psicoanalitico di Firenze che ne era stato incaricato fin dall'inizio.
Hanno partecipato un buon numero di colleghi argentini, nonostante le difficoltà della situazione politica del loro paese, oltre a un numero più nutrito di italiani. i colleghi argentini, con il loro temperamento vivace ed affettuoso, hanno contribuito a creare un clima collaborativo e stimolante. Nei piccoli gruppi delle sessioni parallele, in modo particolare, sono apparsi evidenti l'interesse per le reciproche posizioni e la conseguente ricchezza dello scambio.
L'incontro si è articolato in due sessioni plenarie - il sabato mattina e la domenica mattina - e in cinque sessioni parallele costituite da gruppi più piccoli - il sabato pomeriggio. Sia nelle sessioni plenarie che in quelle parallele vi era la compresenza di relatori, chairpersons e pubblico dei due paesi.
Dopo un breve discorso di benvenuto di Gilberto del Soldato, Presidente del Centro Psicoanalitico di Firenze, e di Silvana Casagrande Zenkner, un'analista argentina che vive da molti anni a Bologna, i lavori si sono aperti con un'introduzione ricca e vivace di Domenico Chianese, Presidente SPi. Egli ha messo in evidenza “la stretta analogia tra il setting e il Vii capitolo dell'interpretazione dei Sogni, e la relazione ancora più stretta tra il Vi capitolo e il metodo delle libere associazioni e dell'attenzione liberamente fluttuante”. La creazione dello strumento costituito dal setting, ha argomentato, risponde all'esigenza di evidenziare la realtà psichica del paziente. Dopo di lui Roberto Losso ha letto una lettera di saluto del Presidente dell'Associazione Psicoana