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Due sono le rocce sulle quali la psiche si fonda. Freud le conosceva bene, e di una, quella del biologico, ha parlato molte volte. Né ha mai cessato di occuparsi dell'altra: la roccia della verità. Perché la verità, talvolta può anche parlare con voce sottile, ma ha comunque una voce inimitabile
I filosofi ed i poeti si sono da sempre interrogati sulla verità ed è opinione comune che la verità acquista un senso soltanto se si contrappone a qualcos'altro. Fra i vari tipi di verità quella che a noi psicoanalisti interessa e di cui andiamo continuamente alla ricerca è la verità psichica.
Winnicott ha centrato la sua ricerca sulla verità dell'essere ed ha contrapposto al vero Sé il falso Sé. Quindi opposizione fra verità e falsità (bugia, inganno) che riguardano l'essere. Il vero ed il falso nell'individuo sano non si escludono a vicenda ma riuniscono due qualità opposte che partecipano contemporaneamente a due nature differenti.
La bugia quindi può anche essere considerata come una verità di un altro livello. Ma quando il falso elimina ogni elemento di spontaneità si può giungere al punto in cui l'essere si identifica completamente nella bugia.
Bion si è occupato della verità prevalentemente nei termini della conoscenza e del pensiero ed ha contrapposto alla verità l'ignoranza e i disturbi del pensiero. Secondo Bion la verità non esiste separatamente dal processo conoscitivo