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Il Congresso organizzato dall'International Neuro-Psychoanalysis Society è stato aperto da M. Solms, che ha prospettato le connessioni tra le acquisizioni della ricerca neurobiologica e le prospettive metapsicologiche sullo sviluppo sessuale ed affettivo tra maschile e femminile.
I vari lavori presentati hanno come filo comune la verifica di come la ricerca neurobiologica concordi con i dati della ricerca psicoanalitica, prima di tutto considerando lo sviluppo delle pulsioni sessuali nei due sessi. In sintesi alcuni relatori, a partire da Solms, considerano le varie connessioni tra cervelletto, gangli basali ed aree corticali che formano la mente, mentre il D.N.A costruisce le mappe corticali. Tutti i relatori riconoscono l'importanza delle esperienze precoci nel bambino, dal momento che esse possono causare malattie che non sono dovute solo ai processi genetici. L'incontro dell'esperienza ambientale con le acquisizioni genetiche costruisce la prima rappresentazione interna non solo dell'Altro, ma anche dell'interazione fondamentale con la madre, a partire dai periodi precoci della vita. Gli ormoni glicocorticoidi, le catecolamine, l'A.C.T.H., la corticotropina sostengono lo sviluppo sessuale che porta all'identità di genere nei due sessi.
In particolare, D. Pfaff (“Contributi neurali, ormonali e genetici alla comprensione delle compomemti pulsionali primitive”) riconosce che le presentazioni attive in noi consentono di passare dal principio del piacere a quello di realtà. Passaggio che trasforma gl'istinti in spinte istintuali e pulsionali (maschili e femminili). J. Gurewich (“Mentalizzare la differenza sessuale: Il punto di vista dell'inconscio”) segnala pure l'influenza di sensazioni ed emozioni sul cervello nella costruzione dell'identità nei maschi e nelle femmine. J. Panksepp (“Un punto di vista alternativo sulla neurobiologia della differenza sessuale”) considera che il coordinamento del maschile e del femminile in noi comporta l'affrontare la depressione che r