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Si è svolto a Cracovia, città protetta dall'UNESCO quale patrimonio mondiale dell'umanità, il VI Congresso Internazionale di infant observation secondo la metodologia di Esther Bick. È proprio alle porte di Cracovia che cento anni fa nacque Esther Bick, pioniera dell'osservazione del bambino. La sua figura è stata ripresa in apertura in un modo vivo e ricco di testimonianze da un intervento di Jeanne Magagna, che ha lavorato da vicino con la Bick nei suoi ultimi anni di vita. Il metodo della Bick si configura ormai come il metodo classico di osservazione del neonato in famiglia ed è utilizzato nel training di istituzioni considerate tra le più prestigiose, quali la Tavistock Clinic. Esso viene utilizzato anche alla British Psychoanalytical Society, dove a tutti i candidati è richiesto di osservare una madre ed un bambino a domicilio, una volta alla settimana per tutto il primo anno di training, discutendo le loro osservazioni in un seminario ad hoc, e ciò indipendentemente dalla futura scelta di occuparsi o meno di terapie dei bambini.
In questo Convegno si sono raccolti non solo molti appartenenti all'IPA, ma anche membri di altre istituzioni, quali per esempio la Tavistock Clinic, o di istituti universitari un po' da tutto l'Occidente. La sede del Congresso ha permesso poi una viva presenza di molte persone, in particolare studenti, provenienti da paesi dell'Est.
Il Convegno è ruotato intorno a 18 lavori presentati in seduta plenaria e ad oltre cinquanta in panel paralleli tra loro. I panel hanno avuto i seguenti temi: “Ricerca”, “Training e formazione”, “Prevenzione” e “Terapia”.
In considerazione della gran messe di contributi, della loro presentazione in contemporanea e dell'assenza di atti pubblicati, è impossibile rendere giustizia a tutti i lavori ed una selezione si impone. A tal fine ho cercato di individuare quei lavori che mi è stato possibile seguire personalmente e che mi son parsi offrire nuove frontiere per l'infant observation, suddividendoli in tre ca