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Manuela Lescovelli, Presidente di “Itinerari psicoanalitici”, ha giustamente sottolineato nella sua prolusione l'attualità del tema del convegno, che già nel titolo “Famiglia, famiglie”, segnala come non esista più un unico modello di famiglia, dopo che la legge sul divorzio, la regolamentazione dell'adozione internazionale e i progressi nel campo della fecondazione assistita hanno radicalmente cambiato il quadro della istituzione familiare, rimasto sostanzialmente immutato per secoli.
Alberto Figone (“L'affidamento dei figli nella separazione e nel divorzio”) ci mostra come anche il mondo giuridico si sia cimentato con questi cambiamenti, che richiedono nuove regolamentazioni legislative; e come, in questo complesso contesto, anche una proposta di legge come l'affidamento congiunto (teoricamente ineccepibile in quanto adeguato riconoscimento del ruolo e della funzione di entrambi i genitori) pone sul piano pratico notevoli problemi, rischiando di acuire e/o cronicizzare i conflitti.
Di fronte alla molteplicità dei possibili scenari relazionali determinati dalle nuove forme di affiliazione e parentalizzazione, che ci confrontano con una sofferenza familiare anch'essa “altra e diversa”, Simona Taccani (“Legami familiari e trasmissione psichica”) propone di volgere l'attenzione più che a un modello dato di famiglia, al legame nelle sue molteplici strutturazioni; il ruolo della famiglia come crogiuolo identificatorio e contenente identitario centrale appare infatti oggi tendenzialmente così sfumato da chiedersi se essa adempia ancora a tale funzione.
La relazione della Taccani, sostanzialmente lontana dalla clinica e di una densità teorica che ne ha reso ostica la comprensione ad un uditorio che disponeva solo della possibilità di un ascolto verbale, ha toccato molti temi, tra i quali la specificità del gruppo famiglia come soggetto della trasmissione psichica inter e transgenerazionale, oltre che come luogo primario della scena interattiva; la natura gruppale della soffe