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La posta che il dibattito di questo interessante libro (testi di Widlocher, Laplanche, Fonagy, Colombo, Scarfone, Fedida, André, Squires; traduzione e presentazione italiana di Conrotto) mette in gioco, si estrinseca attraverso due aree di indagine. La prima si occupa dei meccanismi costitutivi dell'originario; la seconda, non meno appassionante, allude implicitamente ai fattori implicati nella scelta delle teorie e quindi in sostanza ai confini epistemologici della psicoanalisi stessa.
Daniel Widlocher ci propone una tesi originale che intende coniugare, fertilmente a parer mio, il campo concettuale che fa capo alla sessualità infantile con le teorie dell'attaccamento e delle relazioni d'oggetto.
Gli autori del libro lavorano sui contenuti di questo tentativo, offrendo al lettore un arricchimento su questa questione variegato e stimolante.
Widlocher ritiene che il confronto tra queste due aree teoriche della psicoanalisi non sia mai veramente avvenuto.
Egli traccia un approfondito percorso storico, da una parte, delle intersezioni di queste due visioni concettuali nel pensiero freudiano e, dall'altra, delle loro divaricazioni