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Gli editoriali del 1° e del 3° fascicolo (il secondo è rimasto irraggiungibile per disguidi postali) sottolineano lo sviluppo e il consolidamento nella koiné internazionale di concetti teorici clinicamente fondati. Lo dimostrano i contributi sulle patologie dello spettro autistico e sul lavoro terapeutico in contesti diversificati. L'interesse per l'adolescenza è sottolineato, oltre che da tre contributi, dalla proposta editoriale di un prossimo numero monografico dedicato al lavoro con gli adolescenti in setting specifici come le scuole secondarie o l'università.
Ch. Reeves (A necessary conjunction: Dockar-Drysdale and Winnicott) introduce il primo fascicolo con la storia dell'incontro, a metà degli anni cinquanta, tra Winnicott e Barbara Dockar-Drysdale, fondatrice, nel primo dopoguerra, della Mulberry Bush School, un luogo terapeutico per fornire a ragazzi deprivati, con tendenze antisociali (Frozen children, è il titolo di un suo lavoro del 1958), un'esperienza riparativa e la regressione necessaria al suo realizzarsi sulla base dell'assoluta disponibilità e dell'adattamento dell'adulto alle richieste, attese, frustrazioni dei ragazzi in difficoltà Se i concetti winnicottiani di “integrazione” e di “esperienza primaria” fornirono alla Dockar-Drysdale un aiuto a formulare con chiarezza il compito terapeutico della Mulberry Bush School, l'esperienza di un ambiente confortevole, solido, ma che non si pretendeva indistruttibile, sostanziò i concetti winnicottiani di “madre sufficientemente buona”, di “sopravvivenza dell'ambiente materno” agli attacchi distruttivi.
L'influenza storica di questa esperienza appare evidente nel lavoro di D. Cant ‘Joned-up psycotherapy’: the place of individual psycotherapy in residential therapeutic provision for children, riguardante una comunità infantile per bambini disturbati. L'attenzione all'ambiente fisico e ai dettagli pratici dà significato coerente all'esperienza di vita dei bambini, riduce le possibilità di diniego e di splitti