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Il complesso ma interessante rapporto fra disciplina psicoanalitica e deontologia professionale risulta, almeno fino ad oggi, particolarmente eccentrico rispetto alla trattazione scientifica in ambiente psicoanalitico, sia nazionale che internazionale.
È quindi un argomento che risulta poco conosciuto, nonostante la sua indubitabile importanza per tutti noi, in quanto esercenti una professione all'interno di una realtà sociale ben determinata.
Il tema, del resto, è oltremodo vasto e specialistico, specie nelle sue realizzazioni specifiche e contingenti.
Occorre perciò una necessaria premessa per focalizzare bene il peculiare tema di questo scritto, per certi versi di carattere introduttivo. Cercherò quindi di “zoomare” progressivamente verso ciò che vorrei provare a dire, cominciando a mettere in evidenza ciò che non sarà l'argomento del mio scritto.
Intanto, non utilizzerò un punto di vista che definirei “classico”, in ambiente psicoanalitico, quando si parla di etica e psicoanalisi.(1) Voglio dire che non è mia