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Segnalo l'insediamento del nuovo direttore Henry F. Smith, che succede ad Owen Renik (1960-2002), al n° 1 del 2002 (Vol. 71) nel 70° anniversario della fondazione dei Quarterly , e sono grata per le preziose notizie forniteci sulle origini della rivista stessa.
Ci viene ricordato che è la più vecchia rivista psicoanalitica del Nord America, che i primi editors furono Dorian Feigenbaum, Bertram Lewin, Frank Wood Williams, Gregory Zilboory e che, come viene svelato nella loro introduzione al numero inaugurale , un curioso episodio marca la storia della sua origine. Essa sembra essere in qualche modo il risultato di un fraintendimento da parte di Freud “Due anni fa, il Professor Freud scrisse una prefazione ad un numero speciale ad impronta psicoanalitica di un mensile medico diretto da uno di noi, pensando che si trattasse del numero inaugurale di una nuova pubblicazione psicoanalitica. Quando si rese conto della reale situazione, ne fu alquanto contrariato. Questo fraintendimento che noi interpretammo come l'espressione di un desiderio e della necessità di un tale organo, mise in moto pensieri latenti che portarono in quella direzione e che alla fine condussero all'organizzazione del nostro periodico”.
Rileggendo però ciò che scrisse (O.S.F., 11), accanto ai desideri intercettati, il Professor Freud esprimeva anche preoccupazioni e perplessità che vale la pena di citare in parte, per la loro lucidità ed attualità.
“Il dottor Feigenbaum mi ha invitato a scrivere qualcosa per la rivista di cui si è assunto la direzione; colgo questa opportunità per augurare alla sua attività il miglior successo.
Mi è capitato di udire spesso che la psicoanalisi è molto popolare negli Stati Uniti, dove non incontra le stesse ostinate resistenze che le si oppongono in Europa. Cionondimeno, varie circostanze concorrono a turbare la mia soddisfazione per questo fatto. Mi sembra che la popolarità del nome della psicoanalisi non significhi né un atteggiamento amichevole per la cosa in sé, né dif